Accordo tra Regione Fvg e Coni: il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” entra nelle competizioni
26/03/2026
Un’intesa che ridefinisce il ruolo dello sport nella strategia di promozione territoriale, ampliandone la funzione oltre la dimensione agonistica. A Trieste è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Coni regionale, con l’obiettivo di integrare in modo strutturato il mondo sportivo nelle politiche di valorizzazione del territorio.
Sport come leva strategica di promozione
L’accordo, valido per il quadriennio 2025-2028, introduce un modello che supera il tradizionale sostegno economico, puntando su una collaborazione continuativa e organizzata. Il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” entra così nel circuito delle attività sportive, trasformando eventi, federazioni e competizioni in strumenti di promozione delle eccellenze locali e del turismo regionale.
Attraverso un tavolo tecnico permanente, Regione e Coni coordineranno iniziative, comunicazione e grandi appuntamenti sportivi, con l’obiettivo di creare una sinergia tra identità territoriale e visibilità internazionale.
Identità, comunità e valore sociale dello sport
Nel corso della firma, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha sottolineato come lo sport rappresenti un elemento centrale nella vita delle comunità, in particolare nei centri più piccoli, dove svolge una funzione aggregativa e sociale. L’attività sportiva viene così letta come uno strumento capace di rafforzare il senso di appartenenza e di sostenere la vitalità dei territori.
Il legame tra sport e formazione personale emerge come uno degli aspetti più rilevanti: la pratica sportiva contribuisce alla crescita dell’individuo, promuovendo valori come impegno, resilienza e capacità di affrontare le difficoltà, elementi che si riflettono ben oltre l’ambito agonistico.
Salute, prevenzione e visione futura
L’intesa si inserisce anche in una prospettiva più ampia che collega sport e salute pubblica. La Regione è impegnata nello sviluppo di progetti di prevenzione, con l’obiettivo di incentivare stili di vita attivi e contrastare la sedentarietà, fattore che può incidere sull’insorgenza di patologie nel lungo periodo.
In questa visione, lo sport viene considerato una componente integrante del sistema sanitario, capace di contribuire alla riduzione della pressione sulla sanità curativa attraverso azioni preventive diffuse. Il protocollo rappresenta dunque un passaggio operativo che rafforza l’integrazione tra politiche sportive, sanitarie e di promozione territoriale.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.