Aster Coop festeggia 50 anni, Bini: “Il Friuli Venezia Giulia è stato il primo a convocare un tavolo sul caro energia”
01/04/2026
Il cinquantesimo anniversario di Aster Coop diventa l’occasione per riflettere sul ruolo della logistica nell’economia regionale e, insieme, per riportare al centro una delle questioni più sensibili per il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia: il peso crescente dei costi energetici e dei carburanti sulle imprese. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, intervenuto a Udine, nel salone del Parlamento del Castello, durante le celebrazioni per i 50 anni della cooperativa.
Nel suo intervento, Bini ha riconosciuto ad Aster Coop il merito di aver costruito in mezzo secolo una crescita solida, radicata nel territorio e capace di trasformare un’attività strategica come la logistica in un vero fattore competitivo. Non un semplice servizio a supporto delle imprese, ma una leva decisiva per la tenuta e lo sviluppo di filiere fondamentali per l’economia regionale, dalla manifattura all’agroalimentare.
La logistica come leva per la competitività del territorio
Secondo l’assessore, una logistica efficiente, affidabile e ben distribuita sul territorio rappresenta oggi un elemento essenziale per accompagnare la crescita delle aziende. Il riferimento ad Aster Coop va letto proprio in questa chiave. Il traguardo dei cinquant’anni, ha osservato Bini, non nasce soltanto dalla capacità imprenditoriale, ma da una visione costruita nel tempo, capace di consolidarsi senza perdere il legame con il contesto locale.
Il messaggio politico che emerge è netto: quando un’impresa cresce in modo strutturato, i benefici non si fermano ai risultati aziendali, ma si estendono al tessuto economico e sociale che la circonda. In una fase in cui molte realtà produttive sono chiamate a difendere margini, occupazione e capacità di investimento, il caso di Aster Coop viene presentato come l’esempio di un modello che tiene insieme competitività e radicamento territoriale.
Caro energia e carburanti, la Regione rilancia il confronto
Accanto alla celebrazione dell’anniversario, Bini ha dedicato ampio spazio al contesto economico che le imprese stanno attraversando. Ha parlato di una fase segnata da continui shock esterni, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, fino al conflitto in Medio Oriente, elementi che hanno inciso in modo diretto sui costi di produzione e sulla stabilità dei mercati. In questo quadro, il caro energia e il caro carburanti continuano a rappresentare una delle principali criticità per il mondo produttivo.
L’assessore ha sostenuto che il sistema industriale e imprenditoriale paga oggi anche il prezzo di scelte rinviate o mai affrontate a livello europeo, aggravate da un’impostazione normativa che, a suo giudizio, non riesce ancora a mettere davvero l’impresa al centro. Da qui la rivendicazione di un’iniziativa regionale che il Friuli Venezia Giulia considera pionieristica: la convocazione, prima Regione in Italia, di un tavolo dedicato al caro energia con associazioni di categoria e sindacati.
Misure in arrivo per sostenere il sistema produttivo
Bini ha annunciato che il tavolo verrà riconvocato a breve con l’obiettivo di presentare misure concrete a sostegno delle imprese regionali, chiamate a fronteggiare rincari che incidono in modo diretto sulla competitività. Il senso dell’iniziativa, nelle parole dell’assessore, è quello di fare sistema e costruire risposte condivise, pur nella consapevolezza che una Regione da sola non può risolvere i nodi strutturali dell’economia reale.
La scelta di aprire un confronto stabile con parti sociali e rappresentanze imprenditoriali mostra però la volontà di intervenire su un terreno che oggi condiziona scelte industriali, investimenti e prospettive occupazionali. Per il Friuli Venezia Giulia, la tenuta del comparto produttivo passa anche dalla capacità di accompagnare le aziende in una stagione segnata da costi elevati e scenari internazionali instabili.
Il modello cooperativo e la sfida dell’innovazione
Nel corso del suo intervento, Bini ha richiamato anche il valore del modello cooperativo, definendolo una prova concreta della possibilità di competere sui mercati nazionali senza perdere identità territoriale e rapporto con i lavoratori. È un passaggio che assume un significato particolare proprio nel contesto di Aster Coop, una realtà che ha costruito il proprio percorso mantenendo saldo il legame con la comunità in cui opera.
Lo sguardo si è spostato infine sulle trasformazioni in corso nella logistica, dove tecnologia e intelligenza artificiale stanno modificando processi, tempi e organizzazione del lavoro. Di fronte a questa transizione, l’assessore ha richiamato la necessità di non ridurre tutto all’automazione, ma di continuare a investire nelle persone e nella formazione. È una posizione che mette al centro il capitale umano come elemento decisivo anche nei settori più esposti all’innovazione, dentro una visione in cui il progresso tecnologico deve accompagnare, e non comprimere, il valore del lavoro.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.