Donne e cooperazione, Rosolen: servono politiche concrete per il lavoro femminile
10/03/2026
A Udine il confronto sul ruolo delle donne nel mondo del lavoro e dell’impresa cooperativa si è trasformato in un momento di riflessione sulle politiche occupazionali e sulle sfide che attendono il sistema economico nei prossimi anni. L’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen è intervenuta all’evento “Generazioni in dialogo”, organizzato per celebrare i dieci anni della Commissione Donne Cooperazione di Confcooperative Fvg.
Nel corso dell’incontro l’assessore ha sottolineato la necessità di affrontare il tema della parità nel mercato del lavoro con strumenti concreti, capaci di incidere sulle reali condizioni di accesso e crescita professionale. “Il mercato del lavoro ha bisogno di parità lungo tutto il percorso di vita e di lavoro – ha affermato Rosolen –. L’obiettivo non è creare categorie da proteggere, ma garantire a tutte e tutti le stesse opportunità”.
Parità nel lavoro e ingresso nel mercato occupazionale
Secondo l’assessore, il divario tra uomini e donne emerge soprattutto nella fase di ingresso nel mercato del lavoro. Nei percorsi di studio, infatti, la distanza tra i generi appare molto meno marcata rispetto a quanto accade nel momento in cui si entra nel sistema occupazionale.
“Le differenze – ha osservato Rosolen – non nascono nei percorsi formativi, ma quando si accede al lavoro. È in questa fase che si manifestano disoccupazione, differenze salariali e talvolta situazioni di sfruttamento”. Da qui la necessità, ha aggiunto, di politiche pubbliche capaci di intervenire in modo efficace per sostenere l’occupazione e garantire condizioni più equilibrate.
Nel suo intervento l’assessore ha ricordato anche come il tema del lavoro femminile e giovanile abbia acquisito maggiore centralità nel dibattito pubblico negli ultimi tempi. In passato, ha spiegato, le politiche del lavoro non consideravano con la stessa attenzione le dimensioni legate al genere e alle generazioni.
Superare il dibattito simbolico
Rosolen ha evidenziato come spesso il confronto pubblico tenda a concentrarsi su aspetti simbolici, mentre le questioni decisive riguardano le condizioni concrete di lavoro e le tutele economiche.
Tra gli esempi citati, l’assessore ha richiamato la questione della riduzione dello stipendio durante il periodo di maternità, indicata come una delle criticità più rilevanti per la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
“Non credo che la forma lessicale incida quanto la sostanza del cambiamento – ha osservato –. Ci sono temi concreti, come le conseguenze economiche della maternità, che meritano maggiore attenzione”.
Da qui l’invito a superare un approccio assistenziale alle politiche di genere. Secondo Rosolen, le donne non devono essere considerate una categoria da proteggere, ma parte integrante di un sistema del lavoro che deve garantire pari opportunità di accesso, crescita e realizzazione professionale.
Il ruolo delle politiche regionali
Nel corso dell’incontro l’assessore ha ricordato anche l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia sul fronte delle politiche attive del lavoro. Il territorio, ha spiegato, registra attualmente il gender gap più basso a livello nazionale, risultato ottenuto anche attraverso interventi mirati per sostenere l’occupazione femminile.
Tra le misure citate figura uno stanziamento regionale di 10 milioni di euro destinato alle politiche del lavoro, con particolare attenzione al sostegno dell’occupazione e alla valorizzazione delle competenze.
Lavoro femminile e sfida demografica
Il tema dell’occupazione femminile è stato infine collegato alla più ampia questione demografica e alla capacità dei territori di trattenere i giovani. Secondo Rosolen, creare opportunità lavorative e servizi adeguati per le donne rappresenta un elemento fondamentale per contrastare lo spopolamento e favorire la permanenza delle nuove generazioni.
“Lavoro, servizi e opportunità per le donne – ha concluso l’assessore – sono parte integrante di una strategia che punta a rendere il territorio attrattivo per i giovani”.
Un messaggio che richiama il significato della Giornata internazionale della donna come momento di riflessione sulle politiche da attuare. “L’8 marzo – ha affermato Rosolen – non deve essere soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione per ribadire che servono meno slogan e più risposte concrete”.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.