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Elisoccorso in Friuli Venezia Giulia, al via la fase 3: operazioni anche notturne e in aree impervie

08/04/2026

Elisoccorso in Friuli Venezia Giulia, al via la fase 3: operazioni anche notturne e in aree impervie

L’avvio della fase 3 dell’elisoccorso regionale segna un passaggio rilevante nel rafforzamento del sistema di emergenza in Friuli Venezia Giulia. A sottolinearlo è l’assessore alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto a Pasian di Prato in occasione della presentazione ufficiale della nuova fase operativa, che introduce importanti innovazioni tecnologiche e organizzative.

Il servizio, già considerato tra i più avanzati a livello nazionale, amplia ora le proprie capacità operative, consentendo interventi anche in orario notturno con l’utilizzo del verricello in volo. Una funzionalità che permette il recupero di pazienti in contesti particolarmente complessi, come aree montane, boschive o comunque difficilmente accessibili all’atterraggio dell’elicottero.

Un sistema evoluto per scenari complessi

La fase 3 rappresenta il punto di arrivo di un percorso di sviluppo progressivo che ha visto un’accelerazione significativa negli ultimi anni. L’integrazione tra tecnologia avanzata, addestramento specifico del personale e modelli organizzativi innovativi consente oggi di affrontare situazioni di emergenza con maggiore efficacia e sicurezza.

Elemento distintivo del sistema è la capacità di operare in condizioni critiche, garantendo interventi tempestivi anche nei contesti più difficili. Le operazioni con verricello (Hho) si affiancano alle missioni di emergenza sanitaria diretta (Hems) e ai trasporti urgenti tra strutture ospedaliere (Haa), configurando un servizio articolato e altamente specializzato.

Una rete capillare e coordinata

Il servizio è attivo 24 ore su 24 e si inserisce nella rete dell’emergenza-urgenza territoriale, con attivazione attraverso la Sores di Palmanova e coordinamento della Centrale operativa regionale (Coreut). Fondamentale la collaborazione con il Soccorso alpino e speleologico e con l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, oltre al supporto al Centro regionale trapianti per il trasporto di organi.

Nel corso degli anni, la rete di punti di atterraggio è cresciuta in modo significativo, passando da 12 nella fase iniziale agli attuali 250, di cui 170 situati in aree montane. Una diffusione capillare che consente una copertura estesa del territorio e una maggiore rapidità negli interventi.

Due elicotteri e oltre mille missioni l’anno

La base Hems di Pasian di Prato dispone di due elicotteri dedicati esclusivamente all’elisoccorso. Il primo è operativo sia di giorno sia di notte, con un equipaggio completo composto da medico anestesista-rianimatore, infermiere, tecnico di elisoccorso e verricellista. Il secondo mezzo è destinato ai trasporti tra strutture sanitarie e al supporto operativo in situazioni di particolare intensità.

Ogni anno il servizio effettua in media circa 1.200 missioni, con una quota significativa – pari al 40% – in ambiente montano. Numeri che testimoniano l’importanza di un sistema in grado di garantire interventi rapidi e qualificati anche in scenari complessi.

Il valore del capitale umano

Nel corso dell’incontro, Riccardi ha posto l’accento anche sul ruolo delle persone che operano nel sistema di emergenza, sottolineando la necessità di riconoscere e tutelare il loro impegno attraverso un quadro normativo adeguato. L’obiettivo è consentire a professionisti e volontari di operare in condizioni di sicurezza, anche dal punto di vista giuridico, in contesti caratterizzati da urgenza e imprevedibilità.

La fase 3 dell’elisoccorso consolida un modello che unisce tecnologia, organizzazione e competenze, rafforzando la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere in modo efficace alle emergenze e di garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.