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Giornata Internazionale della Donna: all’Università di Trieste le laureate sono la maggioranza

06/03/2026

Giornata Internazionale della Donna: all’Università di Trieste le laureate sono la maggioranza

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Università degli Studi di Trieste rinnova l’attenzione verso il tema delle pari opportunità, ponendo al centro dell’analisi i dati relativi alle carriere universitarie femminili. L’ateneo continua a promuovere politiche orientate alla valorizzazione delle competenze delle studentesse, al sostegno della loro presenza anche nei percorsi STEM e al monitoraggio delle dinamiche di genere per orientare scelte e strategie istituzionali.

Uno spunto significativo di riflessione arriva dal Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026, basato sui dati del 2024, che restituisce una fotografia articolata del percorso universitario e professionale delle laureate triestine. Il quadro che emerge racconta una partecipazione femminile ampia e risultati accademici solidi, ma evidenzia anche alcune differenze nel passaggio dal mondo universitario al mercato del lavoro.

Le laureate sono il 58,7% del totale

Nel 2024 l’Università di Trieste ha registrato 3.226 laureati, suddivisi tra 1.842 lauree triennali, 979 lauree magistrali biennali e 405 lauree a ciclo unico. Le donne rappresentano il 58,7% del totale, confermando una presenza predominante tra i laureati dell’ateneo.

La componente femminile risulta particolarmente significativa nei corsi a ciclo unico, dove raggiunge il 65,7% degli studenti laureati.

Le studentesse mostrano inoltre risultati accademici molto positivi: il 62,1% conclude il percorso nei tempi previsti, una percentuale superiore a quella registrata tra gli uomini (56,2%). Anche sul fronte delle esperienze formative emerge una partecipazione elevata: il 69% delle laureate ha svolto un tirocinio curriculare, con un vantaggio di quasi 15 punti percentuali rispetto ai colleghi.

Un altro dato interessante riguarda l’“ereditarietà del titolo di studio”, cioè la tendenza a laurearsi nello stesso ambito disciplinare di uno dei genitori. Questo fenomeno risulta meno diffuso tra le donne, indicando percorsi di scelta spesso più autonomi rispetto ai modelli familiari.

Occupazione elevata, ma resta il divario salariale

Il rapporto analizza anche la situazione occupazionale dei laureati di secondo livello del 2019, contattati a cinque anni dal conseguimento del titolo.

I dati mostrano livelli di occupazione molto alti: il 92,5% delle donne risulta occupato, contro il 93,6% degli uomini. Nonostante l’elevata partecipazione al mercato del lavoro, persistono alcune differenze nelle caratteristiche dell’occupazione.

Le laureate dichiarano una retribuzione media netta mensile di 1.904 euro, inferiore rispetto ai 2.097 euro indicati dagli uomini. Si osservano inoltre differenze nella distribuzione tra i settori lavorativi: le donne risultano più presenti nel settore pubblico (44,7%), mentre tra gli uomini si registra una maggiore diffusione di contratti a tempo indeterminato e di attività autonome.

Nei percorsi STEM cresce la presenza femminile

Anche nei corsi STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics, ambiti tradizionalmente caratterizzati da una minore partecipazione femminile, si registra un progressivo aumento della presenza delle studentesse.

Nel 2024 le donne rappresentano il 38,7% dei laureati STEM dell’Università di Trieste, un dato che segnala una crescita rispetto al passato, pur senza eliminare completamente il divario di genere.

A cinque anni dal titolo, il tasso di occupazione per queste laureate raggiunge il 90,8%, mentre per gli uomini si attesta al 93%. Anche in questo settore rimane una differenza retributiva: 2.118 euro netti mensili per le donne contro 2.207 euro per gli uomini.

Le tipologie contrattuali mostrano inoltre una maggiore presenza maschile nei contratti a tempo indeterminato, mentre tra le donne risultano più diffusi i contratti a termine.

Un monitoraggio per politiche universitarie più inclusive

La lettura dei dati rappresenta per l’Università di Trieste uno strumento fondamentale per orientare le proprie politiche. L’analisi delle carriere accademiche e professionali delle studentesse consente infatti di individuare punti di forza e criticità, favorendo lo sviluppo di iniziative dedicate alla promozione dell’uguaglianza di genere.

In questo contesto, la Giornata Internazionale della Donna diventa anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’università come luogo di formazione, crescita e cambiamento culturale, capace di contribuire a costruire un futuro professionale sempre più equo e inclusivo.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.