Infrastrutture, Amirante: casa e rigenerazione urbana al centro della riforma regionale
04/03/2026
Le politiche abitative e la rigenerazione urbana rappresentano una delle direttrici principali dell’azione della Regione Friuli Venezia Giulia sul fronte dello sviluppo territoriale.
A ribadirlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta a Dignano all’incontro pubblico “Politiche abitative e rigenerazione urbana”, ospitato nella sala polifunzionale di Carpacco.
L’iniziativa ha offerto l’occasione per fare il punto sulle risorse regionali destinate al recupero del patrimonio edilizio e sulle novità normative che la Regione sta preparando per rafforzare il sistema delle politiche abitative.
La legge sulla rigenerazione e il nuovo piano per l’abitare
Nel corso dell’incontro l’assessore Amirante ha richiamato il percorso avviato con la Legge regionale 8 del 2025, provvedimento che introduce strumenti strutturati per favorire il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente.
Secondo l’assessore, il tema della rigenerazione urbana è strettamente legato alla qualità della vita nei centri urbani e nei piccoli comuni. L’obiettivo è ridurre il consumo di nuovo suolo, valorizzare gli edifici esistenti e migliorare gli standard abitativi delle comunità locali.
A questo quadro normativo si affiancherà la nuova legge regionale sulle politiche abitative, che la Giunta intende portare all’esame della Commissione consiliare e successivamente in Aula nel corso dell’anno. Il testo sarà accompagnato dal Piano di governo del territorio e introdurrà, tra le novità principali, il social housing come standard urbanistico all’interno della pianificazione della cosiddetta “città pubblica”.
L’intenzione dell’amministrazione regionale è costruire una strategia integrata capace di rispondere alle esigenze delle famiglie e, allo stesso tempo, sostenere l’attrattività del territorio regionale.
Risorse per recupero edilizio ed efficientamento energetico
La Legge regionale 8/2025 prevede contributi destinati agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione degli edifici esistenti. Per l’anno 2025 la dotazione finanziaria complessiva destinata a queste misure ammonta a circa 39 milioni di euro.
Una quota significativa delle richieste presentate riguarda alloggi destinati alla locazione a canone concordato, segnale di un interesse crescente verso formule di affitto calmierato che consentano di ampliare l’offerta abitativa accessibile.
Accanto alle politiche di recupero edilizio, la Regione ha rafforzato anche i programmi dedicati all’efficientamento energetico degli edifici. I bandi prevedono contributi fino al 75 per cento per i nuclei familiari con un indicatore ISEE inferiore a 25 mila euro. Per interventi già conclusi è invece previsto un sostegno fino al 50 per cento della spesa.
Queste misure collegano direttamente le politiche abitative alla transizione energetica, favorendo la riduzione dei consumi e l’ammodernamento del patrimonio edilizio.
Rigenerazione urbana e sviluppo delle comunità
Nel suo intervento Amirante ha sottolineato come la rigenerazione urbana rappresenti anche uno strumento per contrastare lo spopolamento e rafforzare la vitalità delle comunità locali.
Riqualificare i centri urbani e i borghi significa migliorare l’offerta abitativa e creare condizioni favorevoli affinché i cittadini scelgano di rimanere in Friuli Venezia Giulia. Allo stesso tempo, un territorio più attrattivo può favorire nuovi insediamenti e opportunità di sviluppo.
L’obiettivo delineato dalla Regione è quello di costruire un modello che integri riqualificazione urbanistica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, restituendo nuova centralità agli spazi urbani e al patrimonio edilizio esistente.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.