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Invecchiamento attivo e Terzo settore, Riccardi: “Servono modelli nuovi e integrati”

27/02/2026

Invecchiamento attivo e Terzo settore, Riccardi: “Servono modelli nuovi e integrati”

L’equilibrio demografico del Friuli Venezia Giulia impone un cambio di passo nelle politiche pubbliche. L’invecchiamento della popolazione, con l’aumento delle fragilità e delle condizioni croniche, richiede un sistema capace di andare oltre la risposta sanitaria tradizionale e di rafforzare l’integrazione con l’ambito sociale.

È il quadro delineato dall’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, intervenuto in Aula durante la discussione sulle clausole valutative relative al contrasto alla solitudine e alla promozione dell’invecchiamento attivo, nonché alla disciplina sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale.

Secondo Riccardi, le politiche per l’invecchiamento attivo e il ruolo del Terzo settore costituiscono due dimensioni strettamente connesse. La trasformazione della struttura sociale rende necessario un assetto organizzativo più coerente con una domanda di salute che si presenta sempre meno confinata all’ambito clinico e sempre più intrecciata con bisogni relazionali, abitativi e di inclusione.

Ripensare strumenti e organizzazione

Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato come la semplice analisi dei fenomeni non sia sufficiente. La crescita della solitudine, l’aumento dell’età media e la complessità dei percorsi di cura impongono un ripensamento degli strumenti e dei modelli di intervento, con l’obiettivo di ridurre situazioni di inappropriatezza e di rafforzare l’integrazione socio-sanitaria.

Il nodo, ha sottolineato Riccardi, riguarda la capacità di riorganizzare il sistema in modo coraggioso, orientando le risorse verso percorsi che favoriscano autonomia, partecipazione e prevenzione del decadimento funzionale. L’invecchiamento attivo viene così interpretato come una strategia che coinvolge sanità, servizi sociali, enti locali e reti associative, in un’ottica di corresponsabilità.

Il protagonismo del volontariato

In questo scenario il Terzo settore assume un ruolo strutturale. Per Riccardi non si tratta di un soggetto accessorio, ma di un partner strategico nella costruzione di un’alleanza ampia a beneficio della comunità. La revisione normativa avviata dalla Regione, a cinquant’anni dal terremoto che segnò profondamente il Friuli Venezia Giulia, intende riconoscere e rafforzare il protagonismo delle realtà associative e del volontariato.

La regione vanta uno dei più alti rapporti tra volontari e popolazione residente, un patrimonio sociale che rappresenta un elemento distintivo del territorio. La sostenibilità del sistema, ha concluso l’assessore, passa attraverso la coerenza tra diritti e doveri e attraverso la valorizzazione di questa rete diffusa, capace di intercettare bisogni, promuovere relazioni e sostenere percorsi di inclusione.

Il confronto in Aula sulle clausole valutative offre così l’occasione per misurare l’efficacia delle norme adottate e per interrogarsi sulla loro capacità di rispondere a una società in evoluzione, nella quale la qualità della vita in età avanzata diventa indicatore della solidità complessiva del sistema di welfare.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.