La Coppa Aurea torna a Trieste: vittoria per il liceo Galilei
10/03/2026
Trieste torna protagonista nella competizione matematica a squadre dedicata agli istituti secondari superiori. La XIX edizione della Coppa Aurea, organizzata dal MIGe – Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste, si è conclusa nell’Aula Magna dell’Ateneo con la vittoria del liceo scientifico G. Galilei di Trieste, che ha conquistato il primo posto con un punteggio di 1266 punti.
La competizione, realizzata in collaborazione con la responsabile per la provincia di Trieste delle Olimpiadi di Matematica, professoressa Amalia Abbate, e con gli organizzatori della gara di Genova, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi per gli studenti appassionati di matematica. L’obiettivo è avvicinare i ragazzi alla disciplina attraverso una gara dinamica e coinvolgente, basata su logica, rapidità di ragionamento e lavoro di squadra.
Il ritorno della Coppa Aurea a Trieste
Il successo del liceo Galilei segna un risultato particolarmente significativo: dopo vent’anni la Coppa Aurea torna a Trieste. Nelle primissime edizioni, nel 2005 e nel 2006, la competizione era stata vinta dal liceo G. Oberdan della stessa città. Negli anni successivi il trofeo era stato conquistato quasi sempre da squadre provenienti dal Veneto, soprattutto dalle province di Treviso e Padova, con l’unica eccezione della vittoria di una scuola di Gorizia nel 2008.
Per il liceo Galilei il risultato rappresenta la conferma di un percorso di crescita già avviato nelle precedenti edizioni: nel 2025 la squadra triestina si era fermata al secondo posto, mentre quest’anno è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio grazie a una prestazione particolarmente solida.
Al secondo posto si è classificata la squadra “I 7 del Leone” del liceo Leonardo da Vinci di Treviso, che ha totalizzato 1127 punti, mentre il terzo posto è andato alla squadra “Gente poco seria” del liceo Ippolito Nievo di Padova, con 911 punti.
Ai piedi del podio la squadra “Goats of Levi” dell’IIS Primo Levi di Montebelluna, che con 902 punti ha ottenuto il quarto posto conquistando comunque l’accesso alla finale nazionale di Cesenatico.
Una competizione che coinvolge centinaia di studenti
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di 26 scuole secondarie di secondo grado, provenienti dalle quattro province del Friuli Venezia Giulia e dalle province venete di Padova, Treviso e Venezia. Dopo dieci anni di assenza è tornata a partecipare anche una scuola croata di lingua italiana di Pola, contribuendo a rafforzare il carattere internazionale dell’iniziativa.
Ogni istituto era rappresentato da una squadra composta da sette studenti, impegnati a risolvere una serie di problemi matematici e quesiti logici nel minor tempo possibile.
Tra le scuole triestine presenti alla competizione figuravano anche il liceo G. Oberdan, l’ISIS Carducci-Dante, l’ISIS J. Stefan, l’ITS A. Volta e, per la prima volta, il liceo artistico E. e U. Nordio, l’ISIS Da Vinci-Carli-Sandrinelli e la Scuola Internazionale di Trieste.
Verso la finale nazionale di Cesenatico
La gara di Trieste si è svolta in contemporanea con competizioni analoghe organizzate in 38 città italiane. Complessivamente 713 squadre, per un totale di 4.991 studenti, si sono cimentate sugli stessi problemi matematici per ottenere l’accesso alla finale nazionale delle Olimpiadi di matematica a squadre, in programma a Cesenatico nel mese di maggio.
Particolarmente significativa la presenza femminile tra i partecipanti, segnale di un crescente interesse delle studentesse verso le discipline scientifiche e tecnologiche.
La Coppa Aurea verrà rimessa in palio anche nella prossima edizione. Il trofeo diventerà definitivamente proprietà dell’istituto che riuscirà a vincerlo per tre volte. Attualmente il liceo Ippolito Nievo di Padova ha già conquistato due edizioni, mentre una vittoria ciascuno è stata ottenuta dal Da Vinci di Treviso, dal Levi di Montebelluna e dal Galilei di Trieste.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.