Nuova classificazione dei Comuni montani, Zannier: “Sostegni invariati per i territori”
11/03/2026
La nuova classificazione nazionale dei Comuni montani non comporterà cambiamenti nelle principali misure di sostegno destinate ai territori. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto nella sede della Regione a Udine tra l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate dalla nuova perimetrazione prevista dalla normativa statale.
Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori regionali Barbara Zilli (Finanze), Alessia Rosolen (Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione). L’incontro ha rappresentato un momento di confronto con sindaci e amministratori locali per chiarire gli effetti della Legge 12 settembre 2025, n. 131, che introduce nuovi criteri per il riconoscimento e la promozione delle zone montane.
Nessun cambiamento per le principali misure di sostegno
Secondo quanto spiegato dall’assessore Zannier, l’analisi dei provvedimenti collegati alla nuova classificazione mostra una sostanziale continuità rispetto agli strumenti già esistenti.
“Molte delle misure destinate ai territori montani – ha spiegato – non dipendono dalla classificazione formale di Comune montano, ma dalla condizione di svantaggio socio-economico delle aree interessate. Questo significa che i benefici e gli strumenti di sostegno continueranno a essere applicati come avvenuto fino ad oggi”.
Tra gli ambiti interessati rientrano le attività produttive, diversi interventi rivolti al sistema scolastico e altre politiche regionali pensate per contrastare le difficoltà strutturali delle aree montane.
Agricoltura e Pac: sostegni confermati
Un passaggio specifico dell’incontro è stato dedicato al settore agricolo. Zannier ha chiarito che la nuova classificazione dei Comuni montani non incide sulle misure previste dalla Politica agricola comune (Pac) né sulla definizione delle aree agricole svantaggiate.
La perimetrazione di queste aree, infatti, continua a essere stabilita dalla normativa europea e nazionale di settore. Di conseguenza, per le imprese agricole e per le attività economiche operanti nei territori montani non sono previste modifiche nei livelli di sostegno.
Autonomia regionale e strumenti finanziari
Nel corso della riunione è stato ricordato che la normativa nazionale stabilisce i criteri della classificazione senza prevedere margini di intervento diretto da parte delle Regioni. Tuttavia, la specialità del Friuli Venezia Giulia consente all’amministrazione regionale di mantenere gli strumenti di sostegno sviluppati negli anni.
Secondo Zannier, molte politiche regionali sono costruite su indicatori di svantaggio socio-economico e non esclusivamente su parametri geografici come quota o pendenza del territorio. Questo approccio permette di continuare a garantire interventi mirati per le comunità montane.
Servizi locali, scuola e fiscalità
Gli altri assessori presenti all’incontro hanno illustrato le ricadute della nuova classificazione nei rispettivi ambiti di competenza.
L’assessore Pierpaolo Roberti ha sottolineato che, per quanto riguarda l’ordinamento degli enti locali e la finanza comunale, la situazione regionale rimane invariata. Le Comunità di montagna, disciplinate da una legge regionale, continueranno a operare con le risorse e le funzioni già previste.
L’assessore Alessia Rosolen ha ricordato che diversi interventi regionali destinati ai territori montani utilizzano criteri come le aree interne e la presenza di minoranze linguistiche, permettendo di mantenere strumenti di sostegno nei servizi educativi e scolastici.
Infine Barbara Zilli ha evidenziato che anche molte misure fiscali e finanziarie, tra cui le agevolazioni IRAP per imprese e professionisti, sono basate sulla classificazione delle aree in base allo svantaggio socio-economico, garantendo così continuità agli interventi a favore delle zone montane.
L’incontro con i sindaci è stato organizzato proprio per offrire una lettura chiara della nuova normativa e rassicurare i territori sulle ricadute concrete della riforma.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.