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Online la Carta Strutturale dei Mari Italiani: una nuova mappa delle profondità del Mediterraneo

12/03/2026

Online la Carta Strutturale dei Mari Italiani: una nuova mappa delle profondità del Mediterraneo

Una rappresentazione aggiornata e organica delle strutture geologiche presenti nei fondali che circondano la penisola italiana. È ora disponibile online la Carta Strutturale dei Mari Italiani, uno strumento scientifico che offre una visione complessiva dell’assetto tettonico e delle principali caratteristiche geologiche delle aree sommerse del Paese.

La carta consente di esplorare e comprendere l’organizzazione delle strutture che si estendono sotto la superficie del Mediterraneo, dalle profondità abissali alle dorsali sottomarine, mettendo a disposizione della comunità scientifica e delle istituzioni un quadro aggiornato dei fondali marini italiani.

Il progetto è stato realizzato dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA in collaborazione con numerosi enti di ricerca nazionali, tra cui CNR-ISMAR, INGV, OGS e diverse università italiane, tra cui gli atenei di Genova, Palermo, Roma Tre e Trieste.

Un progetto scientifico nato dalla collaborazione tra enti di ricerca

La realizzazione della Carta è il risultato di un lungo lavoro di raccolta e integrazione di dati geologici e geofisici provenienti da diverse fonti scientifiche. L’obiettivo è stato quello di costruire una rappresentazione unitaria delle principali strutture tettoniche presenti nei mari italiani.

L’Università di Trieste ha contribuito in particolare alla raccolta e all’analisi dei dati relativi al Bacino Sardo-Provenzale, integrando le informazioni presenti in letteratura con dati geofisici. L’ateneo ha inoltre partecipato agli studi sul Mare Adriatico meridionale e sul Mar Ionio, contribuendo alla definizione del quadro geologico complessivo.

La penisola italiana è infatti circondata da bacini marini caratterizzati da età, profondità e strutture geologiche molto diverse tra loro. Sotto la superficie del Mediterraneo si estende un sistema complesso di montagne sommerse, vulcani sottomarini, scarpate e faglie, formatosi nel corso di milioni di anni a seguito dei movimenti della crosta terrestre.

Comprendere l’evoluzione geologica del Mediterraneo

La nuova carta permette di individuare e studiare diverse tipologie di strutture geologiche presenti nei fondali marini. Tra queste figurano le aree di avampaese, zone continentali che non sono ancora state interessate da movimenti tettonici significativi, e le zone di subduzione, dove una placca terrestre scivola sotto un’altra generando attività sismica e vulcanica.

Sono inoltre mappati sistemi vulcanici, bacini di retroarco e bacini oceanici di origine mesozoica, elementi che contribuiscono a ricostruire la storia geologica dei mari che circondano l’Italia.

L’armonizzazione delle informazioni provenienti da studi precedenti ha permesso di creare uno strumento capace di descrivere in modo sistematico le relazioni tra le diverse porzioni della crosta terrestre e i contatti tra le placche tettoniche.

Uno strumento strategico per ambiente, ricerca ed energia

Oltre al valore scientifico, la Carta Strutturale dei Mari Italiani assume un ruolo importante anche per la pianificazione e la gestione delle attività umane in mare.

I dati raccolti possono supportare la tutela degli ecosistemi marini, la progettazione di infrastrutture offshore come cavi, condotte e impianti energetici, e l’analisi dei rischi geologici legati a terremoti, maremoti o frane sottomarine.

La conoscenza della struttura dei fondali rappresenta inoltre un elemento fondamentale per lo studio delle georisorse marine e per lo sviluppo della blue economy, comprese le ricerche legate alle energie rinnovabili come impianti eolici offshore e sistemi geotermici marini.

Il progetto si inserisce nel quadro della strategia europea per la conoscenza e la gestione sostenibile degli ambienti marini e fa parte del programma EMODnet Geology (European Marine Observation and Data Network), una rete che raccoglie e rende accessibili dati geologici marini provenienti da tutta Europa.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.