“Orcolat”, il film sul terremoto del Friuli arriva nelle sale italiane
02/03/2026
Cinquant’anni dopo il terremoto che sconvolse il Friuli nel 1976, la memoria collettiva trova nuova voce nel cinema. “Orcolat”, il documentario diretto da Federico Savonitto, è stato presentato in anteprima al Cinema Sociale di Gemona, alla presenza del regista, del produttore Marco Caberlotto e del sindaco Roberto Revelant, presidente dell’Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli.
Per l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta a margine della proiezione, l’opera rappresenta molto più di una rievocazione storica. “Non è solo un racconto del passato, ma un messaggio vivo che attraversa il tempo per parlarci di chi siamo”, ha dichiarato, sottolineando come il film restituisca al Friuli una narrazione capace di unire generazioni e territori.
Dalla tragedia alla ricostruzione: una storia che parla all’Italia
Dopo il debutto a Pordenone, la pellicola si prepara a raggiungere le sale di tutta Italia. Undici le proiezioni già programmate in Friuli Venezia Giulia; seguiranno tappe in Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Un itinerario che accompagna il cinquantesimo anniversario del sisma e amplia il racconto della ricostruzione friulana a un pubblico nazionale.
“Orcolat” – termine dialettale che evoca il terremoto – intreccia memoria privata e storia pubblica. La narrazione affidata alla voce di Bruno Pizzul guida lo spettatore attraverso testimonianze che appartengono all’immaginario collettivo: Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, accanto agli interventi di Paolo Rumiz, Tullio Avoledo e Davide Toffolo.
Il documentario affronta la forza della ricostruzione, diventata nel tempo modello di efficienza e coesione civica, ma non elude le ombre e le difficoltà dei primi soccorsi, richiamando la figura di Giuseppe Zamberletti, protagonista della nascita della moderna Protezione civile italiana.
Un progetto corale tra cinema e territorio
Realizzato da Kublai Film in co-produzione con Rai Cinema, il progetto ha beneficiato del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il Fondo per l’Audiovisivo, la FVG Film Commission e la collaborazione dell’ARLeF. Le musiche, firmate da Elisa e dai Tre Allegri Ragazzi Morti, contribuiscono a costruire un ponte emotivo tra passato e presente.
Zilli ha parlato di “un’eredità vibrante fatta di radici e coraggio”, capace di consegnare ai giovani un’anima collettiva che travalica i confini regionali. Il film, nel ricordare la tragedia, mette in luce la capacità di una comunità di rialzarsi senza perdere la propria identità, trasformando il dolore in patrimonio condiviso.
Nel cinquantesimo anniversario del terremoto, “Orcolat” si propone come uno strumento di memoria attiva: non una celebrazione retorica, ma un invito a interrogarsi sul valore della solidarietà, della responsabilità pubblica e della ricostruzione come atto culturale prima ancora che edilizio.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.