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Polizia urbana, nuove regole per la città: più partecipazione e tutela degli spazi comuni

18/03/2026

Polizia urbana, nuove regole per la città: più partecipazione e tutela degli spazi comuni

Il Regolamento di Polizia Urbana si aggiorna, adattandosi a una città che cambia e che richiede strumenti capaci di rispondere con equilibrio alle esigenze di sicurezza, decoro e convivenza. Il Consiglio comunale ha approvato quattro modifiche che intervengono su aspetti concreti della vita quotidiana, introducendo novità che riguardano sia il comportamento negli spazi pubblici sia il ruolo attivo dei cittadini nella gestione del territorio.

Il percorso che ha portato all’approvazione della delibera ha coinvolto circoscrizioni e commissioni, segno di un confronto articolato che ha preceduto il passaggio finale in aula. Il risultato è un aggiornamento che mantiene la funzione originaria del regolamento – tutela dei beni pubblici e contrasto al degrado – introducendo al tempo stesso strumenti più aderenti alle dinamiche urbane contemporanee.

Controllo di vicinato e cittadinanza attiva

Tra le modifiche più rilevanti figura l’intervento sull’articolo 1, dedicato alle finalità del regolamento, che apre alla possibilità di attivare il controllo di vicinato. Una scelta che riconosce formalmente il ruolo dei cittadini nella prevenzione e nella cura degli spazi comuni, inserendo questa pratica all’interno di un quadro normativo chiaro.

Il controllo di vicinato si configura come un modello basato sulla collaborazione, in cui la segnalazione e l’attenzione diffusa contribuiscono a rafforzare il senso di comunità e a prevenire situazioni di rischio. Non sostituisce le funzioni delle forze dell’ordine, ma si affianca ad esse, costruendo un presidio sociale che parte dal territorio.

Decoro urbano e nuove limitazioni

Le modifiche approvate introducono anche disposizioni più puntuali in materia di decoro. Viene vietata l’installazione di keybox sui manufatti pubblici, misura che interviene su un fenomeno sempre più diffuso, legato all’uso improprio di spazi comuni. Allo stesso modo, il regolamento stabilisce il divieto di circolare a petto nudo nel centro abitato, con l’eccezione dell’area balneare del lungomare di Barcola, dove tale comportamento resta consentito.

Si tratta di indicazioni che puntano a definire standard condivisi di comportamento, evitando situazioni che possano compromettere la percezione degli spazi urbani.

Più aree coperte dal Daspo urbano

Un ulteriore intervento riguarda l’estensione delle zone in cui può essere applicato il Dacur, il cosiddetto Daspo urbano. L’allargamento risponde a una richiesta di maggiore sicurezza e nasce da un coordinamento con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, a conferma di un approccio integrato nella gestione delle criticità.

L’aggiornamento del regolamento si muove lungo una linea precisa: mantenere un equilibrio tra libertà individuali e responsabilità collettiva, rafforzando strumenti che possano accompagnare la città in una fase di trasformazione continua.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.