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Rassegna Preziose carte: leggere il paesaggio tra erbario e biodiversità del Carso

09/04/2026

Rassegna Preziose carte: leggere il paesaggio tra erbario e biodiversità del Carso
Foto di https://portale.units.it/it/eventi/preziose-carte-leggere-il-paesaggio-erbario-e-erbe-del-carso

Un invito a osservare il territorio con uno sguardo più attento, capace di cogliere le tracce della natura e della storia che si intrecciano nel paesaggio. Prosegue giovedì 9 aprile alle ore 18, presso la Stazione Rogers di Trieste, la rassegna “Preziose carte”, promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Trieste (SmaTS), con un appuntamento dedicato al rapporto tra conoscenza scientifica e memoria naturale.

L’incontro, intitolato “Leggere il paesaggio – Erbario e erbe del Carso”, vedrà protagonisti due studiosi che da anni lavorano sul campo e nella divulgazione: il tassonomo Stefano Martellos, docente dell’Università di Trieste, e il naturalista Nicola Bressi, già direttore del sistema museale civico e oggi curatore al Museo di Storia Naturale.

Le collezioni botaniche come strumenti di conoscenza

Al centro dell’intervento di Stefano Martellos vi sarà il valore delle collezioni botaniche, custodite in musei e università, come strumenti fondamentali per lo studio e la conservazione della biodiversità. Gli erbari, spesso percepiti come archivi statici, rappresentano in realtà una risorsa dinamica, capace di restituire informazioni preziose sull’evoluzione delle specie e sui cambiamenti ambientali.

Particolare attenzione sarà dedicata all’Erbario dell’Università di Trieste, inserito nel contesto unico del Carso, un’area definita di “tensione” biogeografica. Qui, la flora nasce dall’incontro di specie provenienti da ambienti differenti, modellata nel tempo anche dall’intervento umano, a partire dalle antiche civiltà dei Castellieri.

Il ruolo dei musei tra conservazione e futuro

Nicola Bressi proporrà una riflessione sul significato delle collezioni museali, in particolare quelle zoologiche, mettendo in luce il loro valore non soltanto storico ma anche attuale. Conservare, in questo contesto, non significa semplicemente archiviare, ma costruire conoscenza e offrire strumenti per interpretare il presente.

I musei emergono così come luoghi attivi, capaci di raccontare la complessità della vita e di contribuire alla sua tutela. Non spazi dedicati alla conservazione del passato, ma ambienti in cui la ricerca e la divulgazione si incontrano, alimentando una consapevolezza più ampia sul rapporto tra uomo e natura.

Una rassegna per scoprire il patrimonio nascosto

L’appuntamento si inserisce in un ciclo più ampio di incontri che proseguirà fino all’autunno, frutto della collaborazione tra la Stazione Rogers e l’Università di Trieste. La rassegna mira a valorizzare patrimoni spesso poco visibili, tra cui documenti bibliografici, opere d’arte e collezioni scientifiche provenienti dal Sistema Museale di Ateneo.

Un percorso che invita a riscoprire il valore della conoscenza custodita negli archivi e nei musei, trasformandola in occasione di dialogo con il pubblico e di approfondimento su temi che riguardano il territorio e la sua identità.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.