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Protezione civile, Riccardi: serve un intervento normativo per tutelare operatori e volontari

02/04/2026

Protezione civile, Riccardi: serve un intervento normativo per tutelare operatori e volontari
Foto di: Roberto Ferrari, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

La recente sentenza che ha coinvolto amministratori locali e operatori della Protezione civile riapre un confronto delicato sul quadro normativo che regola le attività in emergenza.

A Tolmezzo, nel corso di un incontro con i sindaci della Carnia, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha evidenziato la necessità di un ulteriore passo legislativo, ritenuto indispensabile per garantire maggiore chiarezza e tutela a chi opera in contesti complessi e ad alta responsabilità.

Al centro della riunione i riflessi della decisione giudiziaria che ha riconosciuto responsabilità penali per fatti avvenuti durante un intervento operativo. Un esito che, pur non entrando nel merito della sentenza, ha spinto le istituzioni regionali ad avviare una riflessione sulle norme che regolano l’azione della Protezione civile.

Norme e responsabilità: la richiesta di maggiore chiarezza

Riccardi ha sottolineato come il sistema della Protezione civile rappresenti un modello organizzativo di grande valore, basato su professionalità, coordinamento e contributo volontario. Proprio per questo, secondo l’assessore, è necessario intervenire sul piano legislativo per definire con maggiore precisione i confini della responsabilità, soprattutto in situazioni emergenziali.

L’obiettivo è verificare se il provvedimento già avviato a livello parlamentare sia sufficiente a garantire condizioni adeguate di tutela per amministratori, operatori e volontari. In caso contrario, la Regione intende sollecitare ulteriori interventi, coinvolgendo direttamente rappresentanti del Governo e parlamentari.

Particolare attenzione sarà riservata alla lettura delle motivazioni della sentenza, attese nei prossimi mesi, passaggio ritenuto fondamentale per orientare eventuali modifiche normative e individuare criticità concrete emerse nel caso specifico.

Emergenza e operatività: la necessità di regole adeguate

Nel corso del confronto è emersa con forza l’esigenza di distinguere in modo netto tra contesti ordinari e situazioni di emergenza. Le dinamiche operative, infatti, cambiano radicalmente quando si interviene in scenari caratterizzati da urgenza e imprevedibilità, dove le decisioni devono essere assunte in tempi rapidi e con informazioni spesso incomplete.

Secondo Riccardi, la normativa dovrebbe tener conto di questa specificità, prevedendo che la responsabilità penale sia esclusa in assenza di colpa grave, qualora le azioni siano state svolte nel rispetto delle direttive operative e del quadro normativo di riferimento. Una prospettiva che punta a garantire maggiore serenità a chi è chiamato a intervenire in prima linea.

Il tema assume una rilevanza ancora più ampia se si considera il ruolo del volontariato, componente essenziale del sistema di Protezione civile. La possibilità che un quadro normativo percepito come incerto possa scoraggiare l’impegno dei volontari rappresenta una preoccupazione condivisa dalle amministrazioni locali.

Parallelamente, la Regione ha assicurato la copertura degli oneri economici legati alle spese processuali per i soggetti coinvolti, escludendo la necessità di iniziative di raccolta fondi. Sul piano istituzionale, resta prioritario mantenere un fronte unitario tra enti locali e livelli di governo, con l’obiettivo di costruire soluzioni che salvaguardino un sistema considerato strategico per la sicurezza e la gestione delle emergenze.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.