Sanità in Friuli Venezia Giulia, 75 milioni per valorizzare il personale
04/04/2026
Un investimento significativo per rafforzare il sistema sanitario regionale e rendere più attrattive le professioni della salute. La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato uno stanziamento che nel 2026 raggiungerà quasi 75 milioni di euro destinati alla valorizzazione del personale sanitario, con misure che coinvolgono un ampio spettro di figure professionali.
L’intervento è stato presentato a Trieste dal presidente Massimiliano Fedriga e dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, delineando una strategia che punta a rafforzare l’organizzazione sanitaria attraverso un uso mirato delle risorse, concentrato sui settori più esposti alle criticità operative e alle esigenze dei cittadini.
Risorse in crescita e nuove assunzioni
Secondo quanto illustrato, l’aumento delle disponibilità di bilancio ha consentito alla Regione di incrementare in modo rilevante gli investimenti nel comparto sanitario. La revisione dei limiti di spesa per il personale, unita alla maggiore autonomia riconosciuta dalla Corte costituzionale, ha permesso di destinare quasi 240 milioni di euro in più rispetto al 2019, arrivando a superare complessivamente 1,2 miliardi di euro.
I dati evidenziano anche una crescita dell’organico: tra il 2021 e il 2025 il personale del sistema sanitario regionale, che conta oltre 20 mila unità, è aumentato di 562 lavoratori. Un segnale che, nelle intenzioni della Giunta, mira a contrastare la percezione di un progressivo impoverimento delle risorse umane nel settore.
La manovra dedicata al personale ha conosciuto un’evoluzione significativa: da una previsione di 37 milioni di euro un anno fa, si arriva oggi a una dotazione quasi raddoppiata, sostenuta anche dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Retribuzioni, incentivi e nuove categorie coinvolte
Una parte centrale dell’intervento riguarda il sistema retributivo, che introduce elementi di variabilità legati alla tipologia delle mansioni, alle responsabilità e alle aree operative considerate più critiche. L’obiettivo è riconoscere in modo più puntuale il valore delle diverse professionalità e incentivare la permanenza nel sistema sanitario regionale.
Le misure coinvolgono anche categorie finora escluse dai precedenti interventi di valorizzazione, tra cui operatori sociosanitari, tecnici di laboratorio e di radiologia, oltre alle ostetriche. A queste si aggiungono incrementi delle indennità per turni notturni e festivi, insieme a un rafforzamento degli strumenti di welfare destinati al personale.
Un’attenzione specifica è stata riservata al comparto amministrativo, per il quale sono stati stanziati 10 milioni di euro, con l’intento di colmare il divario retributivo rispetto ad altri ambiti della pubblica amministrazione.
Un sistema più attrattivo e sostenibile
Nel quadro complessivo, la Regione punta a costruire un sistema sanitario più stabile, capace di attrarre nuove professionalità e trattenere quelle già presenti. La scelta di concentrare le risorse su ambiti ritenuti strategici viene indicata come una risposta concreta alle esigenze organizzative e alle aspettative dei cittadini.
Durante la presentazione è stato inoltre sottolineato il clima di collaborazione con le organizzazioni sindacali, che hanno condiviso in larga parte l’impostazione delle misure. Un elemento considerato rilevante per garantire efficacia agli interventi e continuità nel percorso di rafforzamento del sistema sanitario regionale.
La linea adottata dalla Giunta si inserisce in un contesto più ampio, in cui sostenibilità economica e qualità dei servizi sanitari vengono considerate leve strettamente connesse. L’investimento sul personale rappresenta, in questa prospettiva, uno dei pilastri su cui costruire un sistema più efficiente e capace di rispondere alle sfide future.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.