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Scontri Triestina–Union Brescia: sette perquisizioni della Polizia di Stato

13/03/2026

Scontri Triestina–Union Brescia: sette perquisizioni della Polizia di Stato

Nuovi sviluppi nelle indagini sugli scontri avvenuti prima della partita Triestina – Union Brescia dello scorso autunno. Nella mattinata odierna la Polizia di Stato, con personale delle Questure di Trieste e Brescia, ha eseguito sette decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di altrettanti soggetti residenti nella provincia di Brescia.

I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste e riguardano persone ritenute appartenenti alla tifoseria ultras organizzata riconducibile al gruppo Curva Nord Brescia, sostenitore della squadra di calcio Union Brescia.

Gli indagati sono sospettati, a diverso titolo, dei reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

Gli scontri prima della partita al Nereo Rocco

Le indagini si concentrano sugli episodi di violenza verificatisi il 2 novembre 2025 nei pressi dello stadio Nereo Rocco di Trieste, poco prima dell’inizio dell’incontro di calcio tra Triestina e Union Brescia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, circa cento tifosi ospiti avrebbero eluso il dispositivo di sicurezza predisposto per l’evento sportivo e raggiunto l’area destinata all’afflusso e al deflusso dei sostenitori locali.

In quel punto si sarebbe sviluppato uno scontro tra le due tifoserie. Diversi partecipanti, travisati con caschi o altri indumenti per coprire il volto, avrebbero utilizzato aste e oggetti contundenti, dando origine a una rissa.

Nel corso dei disordini sono rimasti feriti alcuni operatori dei reparti della Polizia di Stato, intervenuti per separare i gruppi e ristabilire le condizioni di sicurezza nell’area circostante lo stadio.

Indagini delle Digos e arresti differiti

Le attività investigative sono state condotte dalle Digos delle Questure di Trieste e Brescia, in coordinamento con la Procura della Repubblica triestina. L’analisi delle immagini e delle informazioni raccolte nei giorni successivi ai fatti ha consentito agli investigatori di individuare alcuni presunti responsabili.

Subito dopo gli episodi di violenza erano già stati eseguiti tre arresti differiti nei confronti di altrettanti soggetti – uno residente a Trieste e due a Brescia – successivamente sottoposti anche alla misura del DASPO, il provvedimento che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive.

Le ulteriori indagini hanno poi portato all’identificazione di altri sette soggetti, destinatari dei decreti di perquisizione eseguiti oggi.

Sequestrati indumenti e accessori utilizzati negli scontri

Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto capi di abbigliamento e accessori personali ritenuti compatibili con quelli indossati durante gli scontri. Gli oggetti sono stati acquisiti come elementi utili per confermare l’identità delle persone coinvolte nei disordini e ricostruire con maggiore precisione la dinamica dei fatti.

Gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno valutate nel corso dei successivi sviluppi giudiziari.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.