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Settimana per la Pace a Trieste: il sapere accademico come spazio di dialogo e responsabilità

10/04/2026

Settimana per la Pace a Trieste: il sapere accademico come spazio di dialogo e responsabilità

In un contesto internazionale attraversato da tensioni e conflitti, l’Università di Trieste sceglie di affidare al sapere il compito di aprire spazi di riflessione e confronto. Nasce così la Settimana per la Pace, un ciclo di lezioni multidisciplinari in programma dal 13 al 17 aprile 2026, pensato per coinvolgere non solo la comunità accademica, ma anche la cittadinanza.

L’iniziativa, inserita nel quadro delle attività della Rete delle Università per la Pace (RUNIPACE), si distingue per un approccio che evita semplificazioni e retoriche, privilegiando invece l’analisi critica e il dialogo tra discipline. Docenti e ricercatori dei dieci Dipartimenti dell’Ateneo offriranno prospettive diverse su un tema complesso, restituendo alla pace una dimensione concreta, intrecciata con la storia, la scienza, l’economia e la formazione.

Un percorso interdisciplinare tra scienza, storia e società

Il programma si sviluppa come un itinerario che attraversa saperi differenti, mettendo in luce le connessioni tra ambiti apparentemente distanti. Dalla fisica alle scienze politiche, dalla genetica alla teoria dei giochi, ogni lezione affronta un frammento del tema, contribuendo a costruire una visione più articolata.

Tra i primi appuntamenti, il rapporto tra ricerca scientifica e conflitto emerge con forza nella riflessione sulla fisica, dalle implicazioni del progetto Manhattan fino alle tecnologie quantistiche. Una linea che prosegue con l’analisi dei grandi negoziati di pace del Novecento, evidenziandone fragilità e contraddizioni, e con lo studio della diversità genetica, che restituisce l’immagine di un’umanità profondamente interconnessa.

Non manca un approfondimento giuridico di grande attualità, dedicato all’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra, né una lettura matematica delle dinamiche di cooperazione e conflitto attraverso la teoria dei giochi. Elementi che mostrano come anche modelli astratti possano offrire strumenti interpretativi utili per comprendere la realtà.

Etica, educazione e responsabilità nel tempo presente

Accanto agli aspetti teorici, il ciclo di lezioni affronta questioni che toccano direttamente la dimensione quotidiana e le scelte collettive. Il ruolo della pace come condizione per la ricerca e l’educazione viene esplorato anche attraverso testimonianze concrete, mentre il rapporto tra valori ed economia apre una riflessione sulle responsabilità delle imprese e sulle conseguenze delle decisioni finanziarie.

La figura di Fritz Haber, emblema delle ambivalenze della scienza, diventa il punto di partenza per interrogarsi sul legame tra progresso tecnologico, sfruttamento delle risorse e conflitti. Un tema che si intreccia con le sfide ambientali e con le tensioni legate all’accesso alle materie prime.

Un ulteriore livello di analisi riguarda la dimensione psicologica e neurobiologica, con uno sguardo rivolto ai meccanismi che possono alimentare la violenza o, al contrario, favorire comportamenti cooperativi. Il percorso si chiude con una riflessione pedagogica, che riconosce nell’educazione uno degli strumenti più incisivi per costruire una cultura della convivenza.

La Settimana per la Pace si configura così come un laboratorio aperto, in cui il sapere accademico si mette al servizio della società, offrendo strumenti per leggere la complessità del presente e immaginare prospettive più consapevoli. Un’iniziativa che restituisce all’università il suo ruolo originario: quello di luogo in cui il pensiero si confronta con la realtà senza rinunciare alla profondità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.