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Trieste Next 2026, il Festival della Ricerca guarda a “La forma del pensiero”

26/02/2026

Trieste Next 2026, il Festival della Ricerca guarda a “La forma del pensiero”
Foto Università degli Studi di Trieste

Trieste si prepara ad accogliere la quindicesima edizione di Trieste Next – Festival della Ricerca Scientifica, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026. La manifestazione, ormai appuntamento stabile nel calendario culturale nazionale, torna con un titolo che intercetta una delle questioni più discusse nel dibattito contemporaneo: “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”.

Promosso dal Comune di Trieste, dall’Università degli Studi di Trieste, dal Gruppo NEM Nord Est Multimedia, da ilNordest e Il Piccolo, e co-promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Festival conferma la propria vocazione a mettere in dialogo scienza, società e cultura, con uno sguardo che supera i confini disciplinari.

Pensare oggi: cervelli, macchine e reti di conoscenza

La quindicesima edizione, intitolata ‘La forma del pensiero’, invita a riflettere su cosa significhi pensare oggi, in un mondo in cui cervelli, intelligenze e sistemi interagiscono in modo sempre più complesso”, spiegano i promotori. Il tema attraversa neuroscienze, intelligenza artificiale, filosofia, scienze sociali e discipline umanistiche, proponendo una riflessione sull’intelligenza come facoltà plurale: naturale, artificiale, emotiva, collettiva.

Al centro dell’edizione 2026 vi è l’idea del pensiero come rete interconnessa di corpi, macchine, linguaggi, culture e istituzioni. Un campo in cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale non sono semplici strumenti, ma agenti che trasformano i processi cognitivi, le modalità di apprendimento e gli ambienti della conoscenza. La domanda di fondo riguarda anche le responsabilità che emergono nel progettare le intelligenze del futuro, in una fase storica in cui l’innovazione tecnica precede spesso la riflessione etica e normativa.

Oltre 100 eventi e un respiro internazionale

Dopo l’ampia partecipazione registrata nel 2025, Trieste Next punta a crescere ulteriormente. Il programma prevede oltre 100 eventi tra conferenze, talk, seminari e laboratori, con circa 300 relatori provenienti da ambiti STEM, umanistici e sociali. Gli incontri si svolgeranno in diversi spazi della città, con il consueto cuore pulsante in piazza Unità d’Italia, dove troveranno posto anche aree espositive e attività dedicate alle scuole.

Accanto al palinsesto in lingua italiana, verrà confermata una programmazione in inglese, rafforzando la dimensione internazionale del Festival. “Anche quest’anno siamo pronti ad accogliere in città i ricercatori provenienti da tutta Europa, che si uniranno alle centinaia di dottorandi e studenti che puntualmente arrivano a Trieste per partecipare al Festival”, sottolineano i promotori. Tutti gli appuntamenti saranno disponibili anche in live streaming, ampliando la platea oltre i confini cittadini.

Per il quarto anno consecutivo verrà inoltre assegnato il premio letterario “Premio Trieste Next. Science Book of the Year”, dedicato ai maestri della divulgazione scientifica. L’ultima edizione è stata vinta da Martina Ardizzi con L’algoritmo bipede. L’avvincente storia di come mente, corpo e tecnologia evolvono insieme (Egea).

Dal 25 al 27 settembre 2026, Trieste tornerà così a trasformarsi in un laboratorio aperto, dove la ricerca incontra il pubblico e il confronto sulle forme del pensiero diventa esperienza condivisa.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.