Trieste: operazione “DRUG HOUSE” della Polizia di Stato
17/02/2026
Nel rispetto dei diritti della persona indagata e del principio di presunzione di innocenza, si comunica quanto segue. La Polizia di Stato di Trieste ha eseguito dieci ordinanze applicative di misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Trieste, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile
Le investigazioni, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, sono iniziate nel settembre 2025 e si sono protratte fino al 5 febbraio scorso, quando è scattata l’operazione denominata “DRUG HOUSE”.
L’attività investigativa ha consentito di accertare un’intensa attività di vendita al dettaglio di cocaina e hashish all’interno di un appartamento situato in via Canova, nel centro cittadino. L’immobile sarebbe stato utilizzato come base operativa da un gruppo criminale composto da cittadini di origine afghana e pakistana, in gran parte conviventi nello stesso alloggio.
Secondo quanto ricostruito, i clienti si presentavano direttamente alla porta dell’appartamento, bussavano e richiedevano la sostanza desiderata. Per agevolare l’afflusso continuo di acquirenti, sarebbe stato danneggiato il portone dello stabile.
Nel corso delle indagini sono state documentate oltre 6.000 cessioni in favore di centinaia di acquirenti, con un flusso costante di persone a tutte le ore del giorno e della notte. Gli introiti illeciti del gruppo sono stati stimati in circa 60.000/70.000 euro mensili.
Coinvolgimento di altri soggetti
Le investigazioni hanno inoltre evidenziato il coinvolgimento di altri condomini, alcuni già destinatari di precedenti provvedimenti restrittivi, che avrebbero fornito un contributo materiale all’attività di spaccio, detenendo o cedendo la sostanza stupefacente per conto del gruppo principale.
Nel corso delle attività investigative sono stati effettuati diversi sequestri di droga e due arresti in flagranza di reato.
Le misure cautelari
Su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Marco Faion, il G.I.P. ha disposto:
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4 misure cautelari in carcere;
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2 arresti domiciliari con braccialetto elettronico;
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3 obblighi di dimora con divieto di uscita dalle ore 22.00 alle ore 06.00;
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1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Ulteriori nove persone sono state denunciate in stato di libertà per i medesimi reati.
Nei confronti di tutti i soggetti coinvolti sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari.
Sequestri e arresti in flagranza
L’operazione, eseguita all’alba del 5 febbraio con l’impiego di oltre 70 operatori della Polizia di Stato e il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, ha portato anche all’arresto in flagranza di ulteriori cinque soggetti ritenuti vicini al gruppo criminale.
Complessivamente sono stati sequestrati:
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circa 7 kg di sostanze stupefacenti (hashish e cocaina), parte già suddivisa in dosi;
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oltre 20.000 euro in contanti;
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una pistola giocattolo.
Parte della droga e del denaro è stata rinvenuta in un immobile di via Pascoli, nella disponibilità di uno dei presunti vertici del gruppo, anch’egli destinatario di misura cautelare, che avrebbe lasciato nei giorni precedenti il territorio nazionale per rientrare in Pakistan, incaricando due persone di fiducia di custodire il materiale nascosto nell’abitazione.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati sarà accertata nel corso del processo. Non vengono fornite le generalità né elementi utili alla loro identificazione.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.