Bonus Giovani verso la stabilizzazione: incentivi all’occupazione under 35 nel Decreto Primo Maggio
16/04/2026
Il Bonus Giovani under 35 si avvia a diventare una misura strutturale all’interno del Decreto Primo Maggio, segnando un possibile passaggio da incentivo temporaneo a strumento stabile di politica del lavoro. L’obiettivo è favorire l’ingresso dei giovani nel mercato occupazionale attraverso un sostegno diretto alle imprese che scelgono di assumere.
L’agevolazione prevede un esonero contributivo per i datori di lavoro, con una riduzione pari al 70% dei contributi fino a un massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, per una durata complessiva che può arrivare fino a 24 mesi. Il beneficio riguarda le assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026, ma l’ipotesi allo studio punta a rendere la misura continuativa nel tempo.
Requisiti e limiti dell’agevolazione
Il Bonus è destinato a giovani di età inferiore ai 35 anni che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Si tratta di un requisito centrale, pensato per intercettare chi si affaccia per la prima volta a una stabilizzazione lavorativa.
L’incentivo non si applica al lavoro domestico né ai contratti di apprendistato. Tuttavia, resta accessibile anche in presenza di precedenti rapporti di apprendistato che non siano stati trasformati in contratti a tempo indeterminato, ampliando di fatto la platea dei beneficiari.
Un pacchetto più ampio di misure sul lavoro
Il Decreto Primo Maggio non si limita al solo Bonus Giovani, ma si inserisce in un quadro più ampio di interventi mirati a sostenere l’occupazione. Tra le misure allo studio figura il rafforzamento degli incentivi per l’occupazione femminile, con l’intenzione di rendere permanenti alcune agevolazioni già introdotte in via temporanea.
Parallelamente, si valutano strumenti per rendere più rapido il rinnovo dei contratti collettivi, tra cui l’introduzione di un’indennità automatica in caso di ritardi superiori a sei mesi. Una soluzione che mira a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori in contesti di trattative prolungate.
Flat tax e incentivi alla produttività
Tra le ipotesi in discussione emerge anche la possibile stabilizzazione di alcune forme di flat tax sul lavoro dipendente, già introdotte con l’ultima legge di bilancio. In particolare, si guarda ai regimi agevolati applicati ai premi di produzione e alle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo.
L’insieme degli interventi delineati punta a costruire un sistema di incentivi più stabile e prevedibile, in grado di sostenere sia la domanda di lavoro da parte delle imprese sia le opportunità di inserimento per le fasce più esposte, a partire dai giovani.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.