Energia, nel 2025 l’Italia paga l’elettricità più cara d’Europa
26/05/2026
Nel 2025 l’Italia ha registrato il prezzo dell’elettricità all’ingrosso più alto dell’intera Unione Europea. A certificarlo è il report della Commissione Europea “REPowerEU – 4 anni dopo”, che fotografa le difficoltà energetiche dei Paesi membri e mette in evidenza il peso sostenuto da imprese e sistema produttivo italiano.
Secondo i dati contenuti nella scheda dedicata all’Italia, il costo medio dell’energia elettrica nel mercato all’ingrosso ha raggiunto quota 116 euro per megawattora, contro una media europea ferma a 85 euro/MWh. Un divario che continua a penalizzare il tessuto industriale nazionale, già alle prese con margini ridotti e costi produttivi elevati.
Bollette pesanti per le imprese italiane
Le conseguenze più immediate si riflettono sulle aziende. Nel primo semestre dello scorso anno, il prezzo dell’elettricità sostenuto dalle imprese italiane ha toccato i 203 euro per megawattora, il terzo valore più alto nell’Unione Europea.
Anche in questo caso il confronto con il resto del continente evidenzia una distanza significativa: la media europea si è infatti attestata intorno ai 164 euro/MWh.
Il costo dell’energia continua quindi a rappresentare uno dei principali fattori di pressione per il sistema produttivo italiano, soprattutto nei comparti energivori come manifattura, siderurgia, chimica e trasformazione industriale.
Il peso del gas naturale sul mercato elettrico
Nel rapporto, la Commissione Europea individua una delle principali cause del problema nella forte dipendenza dal gas naturale nella formazione del prezzo dell’energia elettrica.
Il gas continua infatti a svolgere un ruolo dominante nel meccanismo del prezzo marginale, influenzando verso l’alto il costo finale dell’elettricità anche nelle fasce orarie in cui la produzione da fonti rinnovabili è attiva e disponibile. Secondo Bruxelles, questo sistema espone l’Italia a una vulnerabilità strutturale rispetto ai picchi di prezzo, soprattutto nei momenti di maggiore domanda energetica.
Rinnovabili ancora insufficienti
Tra le criticità evidenziate dal documento europeo compare anche la diffusione ancora limitata delle fonti rinnovabili rispetto ad altri Paesi membri. La mancanza di alternative sufficientemente sviluppate al gas naturale continua infatti a ridurre la capacità del sistema energetico italiano di contenere i costi. Il report sottolinea come il percorso verso l’indipendenza energetica europea resti ancora incompleto e come l’Italia, più di altri Paesi, continui a subire gli effetti della volatilità dei mercati energetici internazionali.
Il tema dell’energia resta così centrale anche per la competitività delle imprese italiane, chiamate a confrontarsi con costi superiori rispetto ai principali concorrenti europei.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.