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Inflazione ad aprile al 2,7%, rincari meno forti delle stime Istat

19/05/2026

Inflazione ad aprile al 2,7%, rincari meno forti delle stime Istat

L’inflazione continua a salire, ma con un ritmo leggermente più contenuto rispetto alle previsioni iniziali. È quanto emerge dai dati definitivi diffusi dall’Istat, che ad aprile ha rivisto al ribasso la crescita dei prezzi al consumo, fissando l’aumento annuo al 2,7% rispetto al 2,8% indicato nella stima preliminare.

Su base mensile l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al netto dei tabacchi, ha registrato una crescita dell’1,1%. A sostenere la dinamica inflazionistica sono stati soprattutto i beni energetici e gli alimentari freschi, mentre alcuni comparti dei servizi hanno mostrato segnali di rallentamento.

Energia e alimentari spingono i rincari

Secondo il report dell’Istat, il principale contributo alla crescita dei prezzi arriva dal settore energetico. Gli energetici non regolamentati sono passati dal -2% al +9,6%, segnando un’inversione significativa rispetto ai mesi precedenti. In aumento anche gli energetici regolamentati, saliti dal -1,6% al +5,3%.

Accelerano anche i prezzi degli alimentari non lavorati, cresciuti dal +4,7% al +5,9%. Un andamento che continua a incidere sulla spesa quotidiana delle famiglie, in particolare sui prodotti freschi e ad alta frequenza di acquisto.

L’Istat segnala infatti un rialzo complessivo dei prezzi dei beni, passati dal +0,8% al +3,1%, con aumenti più marcati proprio nei prodotti acquistati con maggiore regolarità dai consumatori.

Rallentano trasporti e servizi ricreativi

Parallelamente emerge un rallentamento nel comparto dei servizi. I prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona sono scesi dal +3% al +2,6%, mentre il settore dei trasporti ha registrato una frenata ancora più evidente, passando dal +2,2% al +0,6%.

In calo anche l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, che è passata dall’1,9% all’1,6%. Riduzione analoga per l’indice depurato dei soli energetici, sceso dal +2,1% al +1,9%.

Il quadro delineato dall’Istat mostra dunque un’inflazione ancora sostenuta, trainata soprattutto dai rincari energetici e alimentari, ma con alcuni segnali di attenuazione nei servizi e nella componente di fondo dei prezzi.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.