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Trieste, inaugurata la mostra “Utopie Misurate” tra architettura e città ideali

18/05/2026

Trieste, inaugurata la mostra “Utopie Misurate” tra architettura e città ideali
Foto di Comune di Trieste

È stata inaugurata alla Sala Comunale d’Arte di Trieste la mostra “Utopie Misurate. Aldo Aymonino e Giuseppe Caldarola”, percorso espositivo dedicato al rapporto tra architettura, città e visioni urbane utopiche. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 4 giugno negli spazi di Piazza Unità d’Italia 4.

Promossa da Stazione Rogers, Comune di Trieste e Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Ingegneria e Architettura, la mostra nasce dalla collaborazione con l’unità di ricerca RRRLab e propone una riflessione sul valore contemporaneo dell’utopia nel progetto urbano.

Ventitré modelli urbani messi a confronto

Il cuore dell’esposizione è costituito da ventitré utopie urbane elaborate tra il XVIII e il XX secolo da alcuni dei più influenti teorici e progettisti dell’architettura moderna. Tra i modelli analizzati compaiono le visioni di Ledoux, Cerdà, Howard, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Archigram, Aldo Rossi, Giorgio Grassi, Buckminster Fuller e Burning Man.

I progetti vengono ridisegnati e comparati attraverso parametri dimensionali comuni, con l’obiettivo di misurare densità, scala e impatto territoriale di ciascuna proposta urbanistica.

L’indagine parte da una domanda centrale: quale significato può avere oggi misurare modelli urbani pensati per superare i limiti della città reale? Attraverso disegni, ricostruzioni e confronti grafici, il ridisegno diventa uno strumento critico per leggere e reinterpretare idee urbane molto diverse tra loro.

Porto Marghera come laboratorio di verifica

Le utopie selezionate vengono applicate a un luogo preciso: l’area industriale di Porto Marghera. La scelta non è casuale. Il territorio veneziano rappresenta infatti uno spazio produttivo e infrastrutturale complesso, in dialogo diretto con uno dei contesti storici più celebri del mondo.

Secondo i curatori, proprio questa condizione permette di verificare concretamente la capacità dei modelli utopici di confrontarsi con questioni reali come espansione urbana, organizzazione degli spazi e rapporto tra architettura e paesaggio.

La mostra costruisce così un percorso che mette in relazione desiderio progettuale, possibilità concreta e rappresentazione della città contemporanea.

La riflessione sull’architettura contemporanea

“Utopie Misurate” propone una lettura critica del pensiero urbanistico attraverso il confronto tra figura e misura, immaginazione e progetto. Le visioni urbane diventano strumenti per interrogare il ruolo dell’architettura nella trasformazione delle città e dei territori.

L’esposizione è curata da Thomas Bisiani per Stazione Rogers, Eddi Dalla Betta per il Comune di Trieste – Servizio Pianificazione Territoriale e Adriano Venudo dell’Università degli Studi di Trieste.

La mostra sarà visitabile fino al 4 giugno con orario 9-13 e 17-20.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.