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Trieste, indagato 62enne: “Casa usata da minori per drogarsi”

28/05/2026

Trieste, indagato 62enne: “Casa usata da minori per drogarsi”

Un uomo di 62 anni, residente a Trieste, è stato indagato dalla Polizia di Stato con l’accusa di agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti da parte di minori. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, l’uomo avrebbe messo a disposizione un immobile della città trasformandolo in un luogo abitualmente frequentato da ragazzi minorenni dediti al consumo di droga.

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza Polo-San Sabba e ha preso avvio lo scorso 25 febbraio dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla madre di una ragazza di 14 anni.

Le due quattordicenni ritrovate in lacrime

Dopo le ricerche, la minorenne è stata rintracciata insieme a un’altra ragazza della stessa età. Le due adolescenti, ascoltate dagli investigatori, hanno raccontato di essere state avvicinate in zona Valmaura da tre uomini maggiorenni extracomunitari sconosciuti.

Le ragazze hanno riferito di essersi poi ritrovate, senza ricordare con precisione quanto accaduto, all’interno dell’abitazione di una persona sconosciuta, dalla quale sarebbero riuscite ad allontanarsi soltanto dopo alcune ore.

I primi accertamenti della Polizia hanno consentito di identificare rapidamente il proprietario dell’immobile, ora formalmente indagato.

Droga consumata giorno e notte nell’abitazione

Secondo l’ipotesi investigativa, l’abitazione sarebbe stata frequentata quotidianamente da numerosi minori che vi avrebbero consumato sostanze stupefacenti di vario tipo, tra cui hashish, marijuana, cocaina, eroina e ketamina, fumandole o inalando le sostanze anche durante l’intero arco della giornata.

Gli investigatori ritengono inoltre che alcuni ragazzi permanessero nell’immobile anche per dormire, trasformando di fatto l’appartamento in un punto di ritrovo stabile.

Le successive attività investigative, sviluppate attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, servizi di osservazione, pedinamenti e acquisizione di videoregistrazioni, avrebbero consolidato il quadro indiziario raccolto dagli agenti.

Collegamenti con due rapine commesse a Trieste

Nel corso delle indagini sono emersi anche collegamenti tra alcuni minori che frequentavano abitualmente l’abitazione e due rapine avvenute a Trieste la sera del 13 dicembre 2024.

Gli approfondimenti investigativi hanno riguardato una rapina consumata tra via Coroneo e via Carducci ai danni di una giovane donna e di tre uomini, episodio durante il quale sarebbero state provocate anche lesioni personali, oltre a un secondo colpo messo a segno al supermercato “Stazione Market”.

Le persone offese, convocate negli uffici di polizia per il riconoscimento fotografico, avrebbero identificato gran parte dei cinque minori ritenuti coinvolti nei fatti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, subito dopo le rapine i giovani si sarebbero recati proprio nell’abitazione riconducibile all’indagato, dove venivano abitualmente ospitati.

La Polizia precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del processo.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.