Turismo pet friendly, quasi 4 milioni di italiani in vacanza con cane e gatto
29/05/2026
Viaggiare con il proprio animale domestico non è più una nicchia del mercato turistico. Secondo una ricerca realizzata da JFC, saranno quasi 4 milioni le famiglie italiane che nel corso delle prossime vacanze partiranno con cane o gatto al seguito, generando un giro d’affari stimato in oltre 9,5 miliardi di euro.
Lo studio, intitolato “Dalla carrozzina al guinzaglio. L’evoluzione sociale e l’incidenza sul turismo dei pets”, evidenzia come il comparto del turismo pet friendly continui a crescere, sostenuto da un numero sempre maggiore di viaggiatori che considerano gli animali da compagnia parte integrante dell’esperienza di vacanza.
Un mercato da oltre 9 miliardi di euro
Secondo i dati raccolti da JFC, il fenomeno coinvolge un bacino complessivo di circa 73 milioni di presenze turistiche. Chi viaggia con il proprio animale trascorre mediamente dodici notti fuori casa e sostiene una spesa aggiuntiva di circa 22 euro al giorno legata alle esigenze del cane o del gatto.
Tra costi per alloggi dedicati, servizi specifici, accessori, ristorazione e attività ricreative, il settore genera un impatto economico sempre più rilevante per l’intera filiera turistica.
La crescita del comparto è legata anche a un cambiamento culturale che vede gli animali domestici assumere un ruolo sempre più centrale nella vita delle famiglie, influenzando scelte e abitudini di viaggio.
Montagna in testa alle preferenze degli italiani
Tra le destinazioni nazionali preferite dai turisti che viaggiano con animali da compagnia, la montagna occupa il primo posto con il 35,4% delle preferenze.
In particolare, il Trentino-Alto Adige viene indicato come la regione più pet friendly d’Italia grazie alla presenza di strutture ricettive attrezzate, aree verdi accessibili e servizi dedicati agli animali. Seguono Emilia-Romagna e Toscana.
All’estero, invece, le mete più frequentate risultano Francia, Spagna e Germania, Paesi che negli anni hanno sviluppato un’offerta turistica considerata particolarmente attenta alle esigenze di chi viaggia con cani e gatti.
Restano criticità su trasporti e servizi
Nonostante la crescita del settore, la ricerca evidenzia anche alcune problematiche ancora presenti in Italia. Tra gli aspetti segnalati dagli intervistati figurano regole non sempre chiare, difficoltà nei trasporti pubblici, accessibilità limitata in alcuni ristoranti e una disponibilità ritenuta insufficiente di spazi verdi dedicati.
Si tratta di elementi che continuano a influenzare l’esperienza di viaggio e che rappresentano una delle principali sfide per le destinazioni interessate a intercettare questo segmento di mercato.
Un alleato contro la stagionalità del turismo
Uno degli aspetti più interessanti messi in evidenza dal report riguarda l’impatto del turismo pet friendly sulla distribuzione dei flussi turistici durante l’anno.
Chi viaggia con animali tende infatti a preferire periodi meno affollati, soggiorni programmati con anticipo e destinazioni caratterizzate da una maggiore accessibilità. Un comportamento che contribuisce a distribuire le presenze oltre i tradizionali picchi stagionali, favorendo la destagionalizzazione e sostenendo l’economia turistica anche nei mesi meno frequentati.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.