Emissioni e nuove regole Ue, stangata su carburanti e bollette per famiglie e imprese
24/05/2026
L’estensione del sistema europeo di scambio delle emissioni rischia di tradursi in un aumento consistente dei costi per famiglie e imprese italiane. A lanciare l’allarme è il Rapporto Cer-Confcommercio, che analizza gli effetti dell’ETS già applicato al trasporto marittimo e del futuro ETS2, previsto dal 2028 per trasporto su strada, edifici residenziali e attività commerciali.
Carburanti più cari e aumenti fino a 355 euro l’anno
Secondo lo studio, l’impatto economico delle nuove disposizioni europee potrebbe aggravare ulteriormente un quadro già segnato dalle conseguenze della crisi internazionale e dalle tensioni in Medio Oriente. Il rapporto ipotizza per il 2026 una riduzione del Pil del 2% e un aumento dell’inflazione dello 0,7%.
Tra i comparti più esposti figura il trasporto su strada. L’introduzione del nuovo sistema ETS potrebbe generare costi aggiuntivi compresi tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro l’anno, con ripercussioni dirette sul prezzo dei carburanti.
La quota maggiore degli aumenti riguarderebbe il diesel, già gravato in Italia da una delle accise più elevate d’Europa. Nello scenario peggiore, l’aggravio sul gasolio potrebbe raggiungere i 7,7 miliardi di euro, con rincari superiori al 17% sul prezzo finale. Per la benzina l’incremento stimato si attesterebbe intorno al 14%.
Tradotto sui bilanci delle famiglie, il nuovo sistema potrebbe comportare una spesa aggiuntiva fino a 355 euro annui per chi utilizza auto diesel e fino a 250 euro per le vetture a benzina. Secondo il rapporto, la componente legata alla Co₂ arriverebbe a pesare per oltre il 10% sul prezzo finale alla pompa.
Trasporti, commercio e turismo tra i settori più colpiti
Effetti rilevanti vengono stimati anche per il settore dei trasporti professionali. Gli autobus gran turismo potrebbero sostenere extracosti superiori ai 7mila euro annui, mentre per l’autotrasporto gli aumenti andrebbero da circa 960 euro per i mezzi leggeri fino a oltre 11mila euro per i veicoli pesanti.
Le ripercussioni riguarderebbero anche commercio, turismo e servizi. Le imprese italiane, già penalizzate da costi energetici elevati rispetto ad altri Paesi europei, potrebbero subire nuovi aumenti legati all’energia e ai combustibili.
Nel dettaglio, il rapporto stima rincari fino a 400 euro annui per un bar, 364 euro per un negozio alimentare, oltre mille euro per le grandi superfici commerciali e circa 1.275 euro per i ristoranti. Per un albergo di medie dimensioni, invece, i maggiori costi potrebbero superare i 3.200 euro l’anno.
Bollette domestiche e trasporto marittimo sotto pressione
Anche il settore residenziale risulterebbe coinvolto dall’estensione dell’ETS2. Le utenze domestiche potrebbero registrare aumenti compresi tra 1,6 e 4 miliardi di euro annui, soprattutto a causa della forte dipendenza dal gas naturale.
Per le famiglie italiane l’esborso medio aggiuntivo arriverebbe fino a 128 euro all’anno, con picchi maggiori nelle regioni del Nord Est e del Nord Ovest.
Il rapporto dedica infine un capitolo al trasporto marittimo, già interessato dal sistema ETS. Entro il 2028 i costi aggiuntivi potrebbero raggiungere i 713 milioni di euro, ai quali si sommerebbero gli effetti del regolamento FuelEU Maritime, destinato ad aumentare ulteriormente il costo dei carburanti navali e a incidere sulla competitività della logistica italiana.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.