Imprese italiane meno puntuali nei pagamenti: cala il rispetto delle scadenze
13/05/2026
Nel 2025 peggiora la puntualità dei pagamenti tra imprese italiane. A segnalarlo è l’ultimo report pubblicato da CRIBIS, secondo cui soltanto il 43,4% delle aziende ha saldato le fatture entro i termini previsti. Il dato registra una flessione dell’1,7% rispetto al 2024 e conferma le difficoltà generate dalla congiuntura economica che sta interessando il sistema produttivo nazionale.
Il rallentamento nei pagamenti ha avuto effetti anche sul posizionamento internazionale dell’Italia. Nella classifica europea il Paese perde cinque posizioni, scivolando al ventunesimo posto, mentre a livello mondiale arretra di quattro gradini, fermandosi alla ventottesima posizione.
La congiuntura pesa sui rapporti commerciali
Secondo l’analisi di CRIBIS, il peggioramento delle performance nei pagamenti riflette un quadro economico ancora caratterizzato da incertezza e tensioni finanziarie che coinvolgono molte imprese, soprattutto sul fronte della liquidità e della gestione dei flussi di cassa.
Il rispetto delle scadenze commerciali rappresenta infatti uno degli indicatori più osservati per valutare la solidità del tessuto imprenditoriale e la capacità delle aziende di sostenere i rapporti con fornitori e partner commerciali.
La riduzione della quota di imprese puntuali evidenzia un rallentamento diffuso, che interessa diversi comparti produttivi e che rischia di avere ripercussioni sulla stabilità delle filiere e sulla programmazione economica delle aziende.
In calo i ritardi superiori ai 90 giorni
Accanto al peggioramento generale emerge però un dato considerato positivo dagli analisti. Diminuiscono infatti i cosiddetti ritardi gravi, ovvero i pagamenti effettuati oltre i 90 giorni dalla scadenza.
Nel 2025 questa categoria scende al 4,1%, contro il 4,4% registrato nell’anno precedente. Un segnale che indica come, pur in presenza di maggiori difficoltà nel rispettare le tempistiche concordate, una parte delle imprese riesca comunque a contenere i ritardi più critici.
Il report conferma dunque una situazione articolata: da una parte cresce il numero delle aziende che fatica a rispettare le scadenze ordinarie, dall’altra si riduce la fascia dei casi più problematici sul piano dell’insolvenza prolungata.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.