Made in Italy, CNA Orafi: Dubai mercato chiave per i gioielli
21/04/2026
Il mercato degli Emirati Arabi resta uno degli sbocchi più rilevanti per il gioiello italiano, ma sul comparto pesano tensioni geopolitiche e prospettive che preoccupano le imprese. È il quadro emerso nello Speciale del Tg1 “Caccia ai tesori”, andato in onda in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, dove il settore orafo toscano ha portato all’attenzione nazionale il valore dell’identità produttiva italiana e, insieme, le difficoltà che molte aziende stanno affrontando.
Il ruolo degli Emirati per il gioiello italiano
Nel corso della trasmissione è intervenuto Mauro Benvenuto, presidente di CNA Orafi Toscana, che ha indicato negli Emirati Arabi uno dei mercati più importanti per il comparto. Il riferimento non riguarda soltanto la capacità di acquisto, ma anche il posizionamento del prodotto italiano in un contesto internazionale dove il valore della manifattura, della storia artigianale e della riconoscibilità del marchio nazionale continua a fare la differenza.
Benvenuto ha richiamato proprio questo elemento identitario, sottolineando come la tradizione italiana racchiuda un patrimonio che rende il Paese riconoscibile nella creazione di gioielli. Un fattore che continua a rappresentare una leva competitiva forte sui mercati esteri, soprattutto in aree dove il lusso, la qualità esecutiva e il contenuto simbolico del prodotto hanno un peso determinante nelle scelte commerciali.
Le tensioni internazionali e il timore per la filiera
Accanto alla forza del Made in Italy, però, emerge un quadro molto più fragile sul piano industriale. Lo stesso presidente di CNA Orafi Toscana ha spiegato che il settore risente in modo marcato delle tensioni geopolitiche e che la situazione, guardando ai prossimi mesi, rischia di diventare ancora più complessa. Il timore espresso riguarda la tenuta di molte imprese, con la prospettiva che diverse aziende possano aver bisogno di ricorrere alla cassa integrazione e a misure di sostegno rapide.
L’allarme lanciato è netto: senza interventi tempestivi, secondo Benvenuto, il rischio è quello di uno sfaldamento della filiera. Un passaggio che fotografa bene la condizione di un comparto in cui la qualità del prodotto non basta, da sola, a mettere al riparo da instabilità internazionali, rallentamenti della domanda e squilibri che possono ripercuotersi in tempi rapidi sulla struttura produttiva.
Dubai come piattaforma commerciale globale
Nello stesso servizio del Tg1 dedicato ai gioielli Made in Italy è intervenuto anche Giorgio Mazzetti, imprenditore associato a CNA, che ha posto l’attenzione sul ruolo strategico di Dubai. Più che come semplice mercato di destinazione, la città viene letta come uno snodo commerciale capace di aprire relazioni e opportunità ben oltre i confini emiratini.
Secondo Mazzetti, Dubai rappresenta infatti una base da cui costruire contatti con interlocutori di molte altre aree del mondo. È questa funzione di piattaforma internazionale a renderla particolarmente appetibile per il comparto orafo italiano: un luogo in cui consolidare la presenza commerciale e, allo stesso tempo, intercettare nuovi canali di sviluppo in mercati diversi.
Tra valore del marchio Italia e richieste di sostegno
La presenza del settore nello speciale televisivo dedicato alla Giornata Nazionale del Made in Italy riporta così al centro due aspetti che convivono nello stesso scenario: da una parte la forza di un prodotto che continua a essere riconosciuto all’estero per qualità, stile e tradizione; dall’altra la vulnerabilità di una filiera che avverte con forza gli effetti del contesto internazionale e chiede risposte rapide sul piano del sostegno alle imprese.
Il comparto orafo toscano, attraverso le voci raccolte nel servizio, mostra quindi un settore ancora fortemente proiettato verso l’export e verso mercati ad alto valore aggiunto come quello emiratino, ma anche esposto a una fase di forte incertezza che rischia di incidere sull’occupazione, sulla tenuta produttiva e sulla continuità di molte aziende.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.