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Riforma dei porti, parte l’iter del Ddl: nasce Porti d’Italia Spa

08/05/2026

Riforma dei porti, parte l’iter del Ddl: nasce Porti d’Italia Spa

Con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prende ufficialmente avvio l’iter parlamentare del disegno di legge dedicato alla riforma del sistema portuale italiano. Il provvedimento introduce la nuova società Porti d’Italia Spa, destinata a svolgere un ruolo centrale nella pianificazione e nella gestione delle infrastrutture marittime considerate strategiche.

Il testo approda ora in Parlamento per l’esame delle Camere, dopo settimane di confronto sul modello organizzativo e sulle risorse economiche da destinare alla nuova struttura nazionale.

Ridotte le risorse iniziali per la nuova società

Rispetto alle ipotesi iniziali elaborate durante la fase preparatoria della riforma, il nuovo organismo partirà con una disponibilità finanziaria decisamente inferiore. La copertura prevista nella fase iniziale sarà infatti pari a 10 milioni di euro, molto distante dai circa 500 milioni ipotizzati nelle prime versioni del progetto.

Ridimensionata anche la quota di contributi provenienti dalle sedici Autorità di sistema portuale italiane. Il meccanismo inizialmente previsto, che stabiliva il trasferimento del 40% degli introiti, è stato corretto introducendo un limite massimo del 20%.

Una modifica che punta a contenere l’impatto economico sulle Authority portuali e a garantire maggiore sostenibilità finanziaria nella fase di avvio della nuova società pubblica.

Infrastrutture strategiche e rete Ten-T tra gli obiettivi

Secondo quanto previsto dal disegno di legge, Porti d’Italia Spa dovrà occuparsi della gestione, progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali marittime considerate strategiche per il sistema logistico nazionale.

Tra le funzioni assegnate alla società figura anche la stipula di accordi di programma quinquennali finalizzati al coordinamento degli interventi nei principali scali italiani.

Uno degli obiettivi centrali della riforma riguarda il rafforzamento dell’integrazione tra gli hub portuali del Paese, con l’intenzione di migliorare i collegamenti logistici e aumentare la competitività del sistema italiano nel contesto europeo.

Nel provvedimento viene inoltre richiamata la necessità di accelerare il raggiungimento degli standard previsti dalle reti transeuropee dei trasporti Ten-T, considerate strategiche dall’Unione europea per il potenziamento dei corridoi commerciali e infrastrutturali continentali.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.