Piano Transizione 5.0, Assintel critica lo stop agli incentivi per il cloud
08/05/2026
L’esclusione dei software in cloud dagli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0 rischia di rallentare il percorso di digitalizzazione delle imprese italiane. È la posizione espressa da Assintel, l’associazione delle imprese ICT aderente a Confcommercio, che contesta la decisione del Governo relativa all’iperammortamento previsto dal piano.
Secondo l’associazione, la scelta di escludere il cloud dalle agevolazioni fiscali si scontra con le modalità operative adottate oggi dalla maggior parte delle aziende, che accedono ai servizi digitali proprio attraverso piattaforme e software in modalità cloud.
“Scelta in contrasto con la trasformazione digitale”
Per Assintel, il provvedimento rappresenta un elemento di criticità all’interno delle strategie nazionali dedicate all’innovazione tecnologica e alla competitività del sistema produttivo.
L’associazione sottolinea infatti come il cloud costituisca ormai uno degli strumenti principali utilizzati dalle imprese per gestire dati, processi produttivi, cybersecurity, applicazioni gestionali e servizi digitali avanzati.
Escludere questa componente dagli incentivi previsti dal Piano 5.0, secondo Assintel, significa penalizzare la forma di accesso al digitale oggi più diffusa tra le aziende, soprattutto tra piccole e medie imprese che negli ultimi anni hanno orientato gli investimenti verso soluzioni tecnologiche flessibili e scalabili.
La posizione dell’associazione evidenzia inoltre il rischio di creare una distanza tra gli obiettivi dichiarati dal piano nazionale di transizione tecnologica e gli strumenti concretamente agevolati dalle misure fiscali.
Richiesta di procedure più semplici per le imprese
Accanto alle critiche sull’esclusione del cloud, Assintel ha chiesto anche un intervento di semplificazione delle procedure legate all’accesso agli incentivi.
Tra le priorità indicate dall’associazione vi è la necessità di rendere più agevole la fruizione delle agevolazioni disponibili, riducendo complessità burocratiche e tempi amministrativi che spesso scoraggiano le imprese dall’utilizzo degli strumenti di sostegno agli investimenti digitali.
Il tema del Piano Transizione 5.0 resta centrale nel confronto tra Governo e rappresentanti del settore ICT, soprattutto in una fase in cui la trasformazione digitale viene considerata uno degli elementi chiave per la competitività del sistema economico nazionale.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.