Trieste, Protezione civile nelle scuole: coinvolti oltre 2mila studenti
22/04/2026
Oltre 2.000 studenti coinvolti e 78 ore di attività nelle scuole di Trieste: si chiude con questi numeri il bilancio 2025-2026 degli interventi realizzati dal Gruppo Comunale dei volontari di Protezione Civile negli istituti cittadini. Un percorso di informazione e sensibilizzazione che, ormai da anni, porta i volontari nelle aule scolastiche con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi ai temi della prevenzione, della sicurezza e della gestione dei rischi sul territorio.
Lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado
L’attività ha interessato un pubblico molto ampio, dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado, con contenuti modulati in base all’età degli studenti. I volontari hanno adattato linguaggio, esempi e strumenti alle diverse fasce scolastiche, costruendo incontri capaci di rendere comprensibili temi complessi come i cambiamenti climatici, i comportamenti da adottare in caso di emergenza e il ruolo della Protezione civile nella vita quotidiana delle comunità.
Il lavoro svolto nelle classi ha avuto come asse portante la sensibilizzazione delle nuove generazioni rispetto ai rischi naturali e ambientali, ma anche la diffusione di una cultura della responsabilità individuale e collettiva. Ai ragazzi è stato spiegato come ogni cittadino, adulto o bambino, possa contribuire a ridurre i pericoli attraverso comportamenti corretti, conoscenza del territorio e attenzione ai segnali di allerta.
Cambiamenti climatici, prevenzione e conoscenza del territorio
Uno dei nuclei centrali degli incontri ha riguardato proprio gli effetti dei cambiamenti climatici e le conseguenze che questi fenomeni possono avere sulla sicurezza delle persone e degli spazi urbani. I volontari hanno illustrato gli strumenti di autotutela e le pratiche utili per affrontare situazioni di rischio, affiancando a questo anche una presentazione delle attività che il Gruppo Comunale svolge sia in Friuli Venezia Giulia sia in altri contesti operativi sul territorio nazionale.
Nel corso delle lezioni è stato riservato un approfondimento particolare anche al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, richiamato soprattutto negli incontri con gli studenti delle scuole secondarie. Un passaggio che ha consentito di collegare l’educazione alla protezione civile alla memoria storica del territorio, ricordando come proprio da quella tragedia abbia preso forma il modello di Protezione civile che ancora oggi rappresenta un riferimento per l’organizzazione dei soccorsi e della prevenzione in Italia.
Il focus sulle aree di emergenza cittadine
Tra i temi affrontati, grande rilievo è stato dato alle aree di emergenza presenti sul territorio comunale. A sottolinearlo è stata l’assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo, che ha richiamato il valore concreto di queste informazioni per tutta la popolazione, compresi i più piccoli. Sapere dove si trovano queste aree, quale sia quella più vicina alla propria abitazione o alla propria scuola e in quali circostanze vadano utilizzate rappresenta infatti un elemento essenziale nella costruzione di una cittadinanza più consapevole.
L’esperienza portata avanti dal Gruppo Comunale nelle scuole triestine si conferma così uno degli strumenti attraverso cui la prevenzione esce dagli ambiti tecnici e istituzionali per entrare nella formazione quotidiana degli studenti. Il risultato, oltre ai numeri, sta nella diffusione di conoscenze pratiche che possono fare la differenza in situazioni critiche e nella capacità di trasmettere alle nuove generazioni il senso di una protezione civile vissuta come presidio vicino alla comunità.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.